|
Shingo
Araki è nato il 1 gennaio 1939 a Nagoya, nella prefettura
di Aichi. Il suo sogno éi diventare un grande mangaka. I
suoi fumetti si fanno notare per il tratto deciso e delicato e per
la perfezione delle anatomie. A 28 anni fonda il gruppo Jakar, a
cui vengono affidati lavori come La stella dei Giants e Rocky
Joe. Nel 1971 fonda lo Studio Zeta, che si occuperà di Devilman.
Lo Studio chiude dopo poco perchè ad Araki è stato
affidato Babil Junior, che lo porterà alla notorietà.
In quegli anni
la giovanissima Michi Himeno si iscrive
all'Accademia d'Arte con il sogno di lavorare con Araki. Viene assunta
dal Maestro nel 1975 e da quel momento formano la "coppia d'oro"
dell'animazione giapponese.. La Himeno addolcisce il tratto deciso
e preciso di Araki e fondano la Araki Production. "Sfornano"
un capolavoro dopo l'altro: Ufo Robot Grendaizer (Goldrake
da noi), Bia, Ikkyusan (300 episodi!!!!), Danguard...
Nel 1977 producono Ryu, il ragazzo delle caverne, Chappy,
Panda Kopanda. Collaborano al lungometraggio Il principe
Cigno, tratto dalla fiaba di Andersen. Nel 1978 hanno la possibilità
di collaborare alla creazione dell'O.A.V Addio Yamato!.
La Himeno si occupa poi di Lulù, l'angelo dei fiori
mentre Araki è impegnato in Manga Kodomo Bunko. Si
riuniscono per il lungometraggio Il figlio del Drago.
Il vero capolavoro, La rosa di Versailles, inizialmente passerà
inosservato, poi si trasformerà in un successo senza precedenti
attirando l'attenzione di alcune case cinematografiche francesi.
Araki si occupa poi di Ulisse 31 e L'ispettore Gadgets,
adattando il tratto dei disegni al più infantile stile
europeo. Collaborano nell'O.A.V. di Capitan Harlock e il quello
di Space Cobra. Araki poi collaborerà marginalmente
ad Occhi di Gatto e Kiss me Licia. Insieme curano
lo storyboard di Sherlock Holmes e realizzano Il grande
sogno di Maya (mai trasmesso integralmente in Italia). Araki
collabora anche per la realizzazione di J.I.Joe e Mappletown.
Si occupa poi dei Cavalieri dello Zodiaco. Nel 1990 Araki
si cimenta nell'horror-splatter: La maledizione di Kazuo Umezu.
Poi il duo riprende un tema di successo: Babil Junior II.
Oggi, a più
di 60 anni, Araki si definisce un ...mangaka fallito! :-)))
|